Mostra contenuti secondari Nascondi contenuti secondari

Impianti perimetrali

In questi ultimi anni , abbiamo assistito ad un forte incremento delle intrusioni illecite nelle proprietà a scopo di furto o rapina. Nel tentativo di crearsi un varco , spesso gli intrusi arrecano danni che economicamente possono essere superiori al valore stesso della refurtiva.

Oltretutto le intrusioni possono avvenire in presenza, nell edificio,degli stessi proprietari con conseguente rischio per l'incolumità delle persone.

Per questo motivo sta crescendo l' esigenza di proteggere l'abitazione e le persone , attraverso il rilevamento perimetrale esterno.Questa tecnica utilizza sensori in grado di rilevare il movimento di persone ma non animali di piccola taglia (cani , gatti,ecc..), riducendo drasticamente la possibilità di falsi allarmi .I rilevatori più comunemente utilizzati sono :

  1. Barriere attive all infrarosso

  2. Rilevatori volumetrici a doppio infrarosso passivo

  3. Rilevatori volumetrici a doppia tecnologia ( Infrarosso e microonde )

  4. Barriere a microonde

Tutte queste tecnologie permettono di fare intervenire l'allarme ancor prima che qualunque intruso possa toccare fisicamente gli edifici.

Questi rilevatori si distinguono quelli da interno,proprio perchè devono operare in maniera affidabile in condizioni spesso estreme ( esposizione al sole, freddo, pioggia neve e nebbia ) e quindi devono avvalersi di tecnologie più sofisticate. I dispositivi sono inoltre protetti contro la manomissione ( apertura, taglio del cavo, ecc..) ed il mascheramento ( copertura )

 

Impianti wireless

I sistemi di allarme wireless,utilizzano una tecnologia ad onde radio che permette alla centrale d'allarme,cuore dell'impianto, di dialogare con tutti i dispositivi di rilevamento ( Sensori ) e telecomandi  registrati presso il sistema stesso, senza dover stendere cavi o realizzare opere murarie.

Il dialogo con i dispositivi di rilevamento avviene attraverso una tecnologia di trasmissione codificata che garantisce un'affidabilita equiparabile a quella dei sistemi cablati e consente ai dispositivi di informare il sistema e quindi l'utente, sul loro stato di salute ( livello batterie , manomissioni,ecc..)

Questa tecnologia permette inoltre, una copertura radio delle aree da proteggere mediamente di 300 mq al interno ( valore variabile in funzione al numero di vani e materiali di costruzione ) ma è possibilie estendere notevolmente quest'area utilizzando punti di accesso ( concentratori radio ) multipli, dislocati in posizioni strategiche .

Tutti i dispositivi radio sono alimentati da batterie al Litio che garantiscono un autonomia media di 3/5 anni

E' possibile inoltre , grazie alle funzioni domotiche integrate, eseguire operazioni a distanza ( accensione /spegnimento apparati, finestre motorizzate,irrigazione giardino , ecc..) con la semplice pressione di un tasto sul telecomando , sulla tastiera o da smartphone

Impianti cablati

Negli impianti d'allarme cablati, tutti i sensori , alimentati a bassa tensione ,dialogano con la centrale attraverso un cavo elettrico .La realizzazione di un impianto di questo tipo richiede quindi tempi maggiori dovuti alla  stesura dei cavi all interno di tubazioni esistenti oppure in canalette in plastica nonchè il cablaggio dei dispositivi stessi . Può rivelarsi più vantaggiosa rispetto al wireless, nel caso esista una predisposizione ( tubazioni dedicate vuote ) oppure l'installazione avvenga in fase di costruzione dell'edificio stesso .

Il vantaggio negli impianti cablati sta nel minor costo di manutenzione ,non avendo batterie da sostituire ( a parte la batteria al piombo  di backup della centrale e della sirena esterna ) ogni 3/5 anni.